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Nocera: sparato per errore: il racconto del sopravvissuto PDF Stampa E-mail
martedì 12 gennaio 2010
Ha il braccio ancora fasciato. Lo sguardo provato, ma il sorriso stampato sul volto. “Ho avuto paura di morire ma sono vivo e pronto a ricominciare”. E´ tornato a casa Giovanni Vicidomini, il ventenne di Nocera Inferiore sparato per sbaglio mentre era in pieno centro a Sarno per distribuire volantini. Ha passato circa un mese in ospedale. Ora è finalmente tornato nel quartiere di Piedimonte, in cui vive, accolto con una gran festa. Ha rischiato grosso, senza aver commesso nessun errore eppure continua a mostrare il suo animo buono, la sua indole da bravo ragazzo anche quando parla di chi ha premuto il grilletto: “Non provo rancore – ci dice – sarà la legge a farmi giustizia, chi ha sbagliato pagherà”.
Ora Giovanni vuole guardare avanti e rincorrere i suoi sogni. Vorrebbe entrare nell´Esercito. Prima di essere sparato aveva inviato a Roma la richiesta di arruolamento, qualche giorno fa è arrivata la risposta: dovrebbe presentarsi per i test. Ma non può. Le sue condizioni di salute sono buone, ma prima di rimettersi del tutto dovranno passare altri mesi. E per colpa di quei proiettili, sparati per errore, in pieno giorno, in pieno centro, ora dovrà rimandare la possibilità di realizzare questo suo desiderio. "Al momento non mi sarà possibile presentarmi per i test – ha detto Giovanni – ho ancora della riabilitazione da fare. Non riesco ancora a muovere il braccio sinistro. In futuro si vedrà”. Amici, parenti, la gente del rione in cui vive, lo hanno accolto con una torta con su scritto: “Una festa per cancellare un evento da dimenticare”. I piu´ commossi sono papà Giuseppe e mamma Anna, il fratello Marco, di tredici anni. “Ringraziamo tutte le persone che ci sono state vicine – ha detto il padre – i nostri aprenti, gli amici, la gente del quartiere, i miei colleghi, la mia datrice di lavoro. Abbiamo ricevuto tanto affetto”. I fatti si verificarono il diciassette dicembre scorso a Sarno. Il ragazzo, nato a Castellammare ma residente nella città dell´Agro nocerino sarnese, era in strada a distribuire volantini quando fu colpito alla spalla da tre proiettili, per uno scambio di persona. La sparatoria si verificò nel centro storico, in via Gaetano Nunziante. A premere il grilletto fu Tommaso Cerenzia, venticinquenne di Sarno, fermato dai carabinieri nel primo pomeriggio del giorno stesso. I proiettili della calibro 7.65 che il venticinquenne impugnava colpirono il ventenne di Nocera Inferiore alla spalla sinistra, un proiettile gli traforò un polmone, un altro gli sfiorò il cuore. Ad allertare i soccorsi furono alcuni passanti. Sul posto giunse subito un´ambulanza del 118. Il ventenne fu immediatamente trasportato all´ospedale “Martiri di Villa Malta” di Sarno. Arrivato al pronto soccorso, le sue condizioni apparsero subito gravi. Fu sottoposto ad un intervento chirurgico. Oltre quattro ore in sala operatoria, poi il trasferimento a Napoli. I carabinieri intanto fermarono, intorno alle quindici, in un bar di via Piave, Tommaso Cerenzia. Il giovane raccontò di essere stato minacciato qualche ora prima da una persona. Sarebbe scattata così l´idea di vendicarsi: ma ci fu uno scambio di persone e Cerenzia sparò per errore a Vicidomini. Un bravo ragazzo, incensurato e che vive con la famiglia nel quartiere di Piedimonte. Si trovava a Sarno per distribuire volantini per una catena di supermercati, un lavoretto per racimolare qualche soldo per le festività natalizie. E in sua compagnia, dirottati in altre strade, c´erano due amici. Si trovò per sbaglio in una tragica vicenda. Con lui la sua famiglia.
Filomena Sale