Cerca in Google

Il sondaggio

Iscriviti alla Newsletter




Cerca in NoceraTV

Curiositā

 

Truffa all'Inps, scattano 4 arresti PDF Stampa E-mail
sabato 26 aprile 2008

Image Nocera Inferiore. Quattro arresti per una serie di truffe all'Inps. Nei guai i responsabili di un patronato e titolari di aziende agricole. Ben 2080 i falsi braccianti scoperti. Otto ditte operanti nelle province di Salerno, Napoli e Caserta finite nel mirino dei carabinieri. Una decina di milioni di euro il danno che avrebbe riguardato l'Inps di cui cinque non erogati grazie all'intervento degli investigatori, oltre 50.000 le posizioni di lavoro sott'inchiesta. Questi i numeri dell'operazione «Ghost», fantasmi, come lo erano i rapporti di lavoro di migliaia di lavoratori falsamente assunti da aziende agricole, alcune delle quali mai operamti con falsi contratti di fitto dei terreni. L'inchiesta della procura di Nocera Inferiore è stata diretta dal pm Roberto Lenza ed è stata eseguita dai carabinieri della sezione di pg, comandata dal luogotenente Massimo Santaniello con l'apporto degli ispettori Antonio Vicinanza e Santangelo dell'ispettorato del lavoro di Salerno. In carcere sono finiti Salvatore Annarumma di 66 anni e il figlio quarantaduenne, Pietro, entrambi di Sant'Egidio del Monte Albino, interessati alla gestione del patronato Acai nel loro comune e titolari di un'azienda agricola. Agli arresti domiciliari sono finiti Maurizio De Filippo, 46 anni, nato a Montecorvino Rovella ma residente a Battipaglia e Luigi De Gregorio, 42 anni di Scafati, questi ultimi due legali rappresentanti di aziende agricole omonime. Le accuse. I quattro arrestati sono accusati di truffa ai danni dell'Inps (Di Gregorio e De Filippo solo del tentativo di truffa) con fittizie assunzioni di braccianti agricoli, per giustificare le 51 giornate lavorative annue per ogni lavoratore che davano diritto a presentare la domanda all'Inps per ottenere le varie provvidenze relative a indennità di disoccupazione, malattia, maternità e altro. Per 1667 braccianti sono state effetivamente erogate le indennità da parte dell'Inps. Oltre i quattro arrestati risultano indagati anche quattro imprenditori agricoli di San Felice a Cancello e uno di San Giorgio a Cremano. Il pm Lenza aveva contestato per tutti i nove indagati anche l'accusa di associazione a delinquere, che il Gip, al momento, non ha ritenuto sussistesse. Le indagini, comunque continuano. L'inchiesta. Sette le maxi truffe scoperte. In un caso, assieme a un titolare di una azienda agricola, mai operante, del casertano gli Annarumma avrebbero indotto in errore l'Inps che erogarono le prebende a 111 dipendenti per il 2001, con la ditta che avrebbe presentato anche falsi contratti di fitto di terreni. Stesso copione per gli Annarumma indagati (con altro imprenditore del casertano) con 330 braccianti assunti fittiziamente per il 2001 e il 2002 da un'azienda che non aveva nemmeno i terreni da coltivare. Altra truffa contestata ai due santegidiesi assieme a un imprenditore agricolo sempre di San Felice a Cancello: i falsi braccianti sono 294, assunti per il 2003-2004. Ancora i due Annarumma sono accusati dell'ennesima presunta truffa (con un terzo imprenditore di San Felice a Cancello): 523 braccianti occupati fasullamente per il 2004 e 2005. Un altro caso simile è contestato ai due del patronato assieme a una donna di San Giorgio a Cremano che avrebbe occupato fittiziamente 342 braccianti nel 2005. I due Annarumma assieme a De Filitto avrebbero fatto sì che fosse tentata l'erogazione delle indennità a 144 braccianti dalla ditta del battipagliese. De Filippo avrebbe assunto solo sulla carta 196 contadini tra il 2004 e il 2006. I due Annarumma e De Gregorio avrebbero tentato di truffare l'Inps con 89 lavoratori assunti solo sui documenti dall’azienda dello scafatese. De Gregorio avrebbe occupato con la sua ditta 294 dipendenti per il 2006: anche qui ci sarebbe il solito contratto di fitto dei terreni, disconosciuto dal proprietario degli stessi. Già 760 braccianti sono stati raggiunti da un decreto penale di condanna e molti hanno già patteggiato la pena.

Articolo di Salvatore De Napoli, tratto dal quotidiano "Il Mattino" del 25.04.2008