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Uccise due prostitute in modo brutale PDF Stampa E-mail
mercoledì 08 novembre 2017


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NOCERA INFERIORE. Agli inquirenti dichiarò di aver subito uno sdoppiamento della personalità e di non poter escludere di essere il killer, dopo una prima condanna ora la richiesta di una nuova perizia psichiatrica per il 52enne nocerino Nobile Izzo, accusato di aver ucciso in modo brutale due prostitute tra il 2010 ed il 2014.

Furono le tracce del suo Dna ritrovate sui luoghi del delitto e l’impronta di una scarpa ad incastrarlo. Quando i militari bussarono alla sua porta per fargli delle domande l’uomo non negò nulla, affermando anzi di conoscere le due donne uccise e di non poter escludere di essere lui l’omicida.

Dopo una prima perizia condotta dagli psichiatri emerse che l’uomo era perfettamente capace di intendere e di volere, l’unico disturbo riscontrato quello di personalità narcisistica di dubbia origini che però non avrebbe inciso sulle sue azioni. Fu quindi condannato all’ergastolo.

Per il “Dr. Jekyll nocerino” però è stato richiesto un altro esame. Il 14 novembre i giudici conferiranno l’incarico a tre specialisti che valuteranno, di nuovo, i termini psichiatrici di Izzo. Nell’ipotesi in cui venga accertata l’incapacità dell’uomo, per lui si profilerebbe inevitabilmente una pronuncia di assoluzione le due donne furono uccise nei luoghi in cui si prostituivano, a Nocera Superiore: Santina Rizzo in un piccolo appartamento e Maria Ambra in una baracca nascosta dalla vegetazione.