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Nocera Inf.:Lettera aperta del Consigliere Lupi PDF Stampa E-mail
sabato 07 marzo 2020

Negli ultimi giorni ho raccolto una serie di preoccupazioni da parte di cittadini proprietari di immobili, amministratori e tecnici in merito all’aggiornamento del RUEC., che l’Amministrazione sta modificando in sede di commissione urbanistica.

Nella predetta commissione, riunitasi il giorno 3.03.2020, egregiamente presieduta dal Consigliere G.Giordano ,che ha dato modo a tutti di esprimersi, a tali preoccupazione si sono aggiunte quelle di alcuni consiglieri presenti.
La maggior parte di queste preoccupazioni raccolte riguarda il novellato art. 74 del RUEC, dove si impone, per “tutti i fabbricati esistenti ultimati da più di 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo non in possesso di certificato di collaudo, e per i quali il proprietario o gli aventi titolo richiedano un intervento edilizio almeno di straordinaria manutenzione, dovranno essere sottoposti a tale verifica e Certificazione”
Il costo sociale che la modifica dell art 74 del Ruec mi è sembrato subito insostenibile sia per i proprietari sia per gli stessi tecnici.
Una verifica statica costa più di qualche migliaio d’euro e gli stessi tecnici che operano sul territorio avrebbero difficoltà nell’operare anche per una semplice manutenzione straordinaria. Addirittura il co. 15, incredibile ma vero, impone ai “notai di allegare tali certificazioni all'atto di vendita”

Tale preoccupazione ha spinto gli architetti Nocerini ad investire del problema direttamente il loro presidente dell’ordine provinciale degli Architetti  Pasquale Caprio che, condividendo tali preoccupazioni ha dato la propria disponibilità ad essere presente alla prossima seduta di commissione urbanistica di martedì prossimo.

È assodato che già dal 2016 i comuni avrebbero dovuto adeguare i propri RUEC a quello tipo nazionale poi regionale.
Ma io credo che nessuna norma ci impone di ri-declinare in questo modo l’art. 74 del RUEC. Nessun disposto normativo ci obbliga ad andare verso la verifica statica degli immobili.
Sarebbe stato doveroso da parte della dirigenza sottolineare, o almeno accennare il “portato sociale” relativo alla modifica dell’ art.74. Questo non è stato.

Ad ogni modo, faccio salvo e sinceramente apprezzo la volontà dell’Amministrazione di preoccuparsi della sicurezza dei cittadini attraverso le verifiche statiche del non recente costruito, ma non capisco perché la dirigenza si è voluta inserire, in modo così grossolano, in un ginepraio di tale portata. Con tale norma i proprietari, i tecnici, gli operatori economici e lo stesso mercato immobiliare sarebbero investiti da non poche criticità.
Bastava enunciare la nobile preoccupazione di salvaguardare l’incolumità dei cittadini e aprire un processo di integrazione del RUEC a latere delle modifiche che pur la normativa oggi ci impone.

Mi permetto di segnalare che tale esperienza è stata portata a termine a Milano con un operazione che ha coinvolto lo stesso ordine degli ingegneri .

A questo punto ritengo opportuno coinvolgere anche nella nostra commissione gli ordini professionali e ben venga il presidente dell’Ordine degli architetti di Salerno alla prossima commissione.
Infine nel caso vi fosse bisogno mi pregeró di impegnare il presidente Giordano ad adoprarsi per un invito ufficiale.

Raffaele Lupi
Consigliere Comunale