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Colpo alla Bnl preso l’ultimo della gang PDF Stampa E-mail
venerdì 23 maggio 2008

ImagePagani. Fermato Pietro Paolo Carbone, 24 anni di Torre Annunziata. É accusato di essere partecipe della rapina alla sede della Banca Nazionale del Lavoro di Pagani del 20 marzo 2008. Non si è esaurita l'azione investigativa dopo che il tenente Erich Fasolino e ai suoi militari del nucleo operativo in collaborazione con i colleghi della tenenza paganese, agli ordini del tenente Marco Pittoni, avevano arrestato i tre presunti autori della rapina dell'istituto di credito confinante con la caserma dell'Arma a Pagani. Dopo aver catturato, infatti, Michele Marciano, 25 anni di Torre Annunziata (preso grazie a un inseguimento tra le strade trafficatissime del periodo prepasquale a Pagani), e Gianluca Villani di 18 anni e il ventiduenne Aniello Amaro di Boscotrecase, i carabinieri hanno continuato ad indagare.

Grazie ad alcune intercettazioni in carcere, il pm Sabrina Serrelli ha disposto il fermo di indiziato di delitto per Carbone: non si sa se abbia o meno partecipato alla rapina o ne sia stato l'organizzatore. Un nuovo successo investigativo per i carabinieri che ormai scoprono il 35% degli autori delle rapine, il cui numero è diminuito costantemente negli ultimi tempi. Il colpo alla BNL del marzo scorso fece particolare scalpore, proprio perché la banca si trovava vicino alla caserma dell'Arma a Pagani, in via De Gasperi. Verso le 14,40 del 20 marzo, due uomini entrano in banca e con il volto travisato da parrucca e occhiali da sole, armati con un punteruolo di legno, si fecero consegnare 35.000 euro dai cassieri e scapparono via. Dalla vicina caserma uscirono due carabinieri che inseguirono piedi e in auto i malviventi fino in via Cesarano dove fu catturato Marciano.

A Torre Annunziata, il tenente Fasolino e il tenente Pittoni presero, in via Vittorio Veneto, prima Villani e poi Amaro. L'ostinazione investigativa del tenente Fasolino e del pm Serrelli ha portato al fermo di Carbone. Intanto, martedì pomeriggio è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione il trentasettenne Andrea Guida di Pagani. Il commerciante di carni avrebbe sparato quattro colpi di pistola calibro 7,65 contro una saracinesca di una macelleria di Sant'Egidio del Monte Albino. Pare che, come riferirono i carabinieri a poche ore dalla sua identificazione, l'esplosione dei colpi di arma da fuoco sarebbe stata motivata da un credito di 3000 euro non corrisposto dal macellaio a Guida.

(di Luigi Falcone)