Cerca in Google

Il sondaggio

Iscriviti alla Newsletter




Cerca in NoceraTV

Curiosità

 

Donati gli organi del giovane morto sull’A3 PDF Stampa E-mail
luned́ 02 giugno 2008

ImageScafati. É morto, venerdì mattina, all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, a distanza di una settimana dal tragico incidente nel quale era rimasto coinvolto insieme all'amico, Mario Scognamiglio (deceduto sul colpo) mentre erano a bordo di una moto, sulla Napoli-Salerno, nel tratto tra Vietri e Cava de’Tirreni. Il cuore di Luigi Mario Coniglio, 22enne di Trecase, continua però a battere. Ha restituito la vita ad un coetaneo del napoletano che, grazie a lui, potrà ritornare a sorridere.

Un atto d'amore reso possibile grazie alla sensibilità dei suoi familiari che hanno dato il consenso per la donazione degli organi. Non solo il cuore di Luigi Mario continua a battere. Anche il suo pancreas, il suo fegato, i suoi reni, le sue cornee sono stati espiantati e trapiantati, dando nuova speranza a cinque persone, di cui due donne, una salernitana. Hanno tutti poco più di vent'anni. Il ricevente più «anziano» ha solo qualche anno in più di Luigi Mario. Le operazione di espianto, all'Umberto I di Nocera, sono iniziate alle 4.30 di ieri mattina, dopo una giornata di grande fibrillazione. Andiamo con ordine. É alle 11.30 di venerdì che il rianimatore di turno Massimo Petrosino, monitorando le condizioni del giovane, registra il primo elettroencefalogramma piatto.

Viene subito convocata la commissione medico legale per l'accertamento della morte celebrare composta dai medici Carmine Saporito, Patrizia Duccilli, Carmine Galdi e dal tecnico Alfonso Cicalese. Nel contempo viene allertato lo staff di coordinamento trapianti dell'Asl Sa 1, diretto dal Luigi De Chiara. Una volta appurata, dopo sei ore di costante monitoraggio, la morte celebrale di Luigi Mario Coniglio, è al medico scafatese Ettore D'Aniello, principale referente dell'equipé di coordinamento trapianti, che spetta il compito di informare i familiari, fornendo assistenza psicologica e prospettando loro la possibilità della donazione degli organi. É la fase la più delicata, la più sofferta. Difficile codificarla in protocolli o quant'altro.

I genitori di Luigi Mario acconsentono e danno l'ok per l'avvio delle procedure preliminari all'espianto. Alle 4.30 iniziano le operazioni di prelievo e si concludono due ore dopo. Alle 6.30, il cuore di Luigi Mario lascia l'ospedale di Nocera per essere poi trapiantato all'ospedale Monaldi di Napoli. Il pancreas ed il fegato raggiungono l'ospedale Cardarelli, un rene va al Policlinico, l'altro al Ruggi D'Aragona di Salerno. «Ringraziamo i genitori di Luigi Mario per l'estremo gesto di amore - dice il dottor D'Aniello - Il cuore del loro ragazzo continua a battere».

(di Daniela Faiella)